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Visualizzazione dei post con l'etichetta carriera

Problemi da multipotenziale

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Dello studio del greco antico al liceo mi è rimasto un ricordo in particolare. Aprendo l'Odissea per la prima volta, Omero descrive Ulisse come "polytropon", uomo dal multiforme ingegno. Ricordo benissimo come questa descrizione risuono' in me in maniera particolare. La trovai una parola bellissima, che finalmente descriveva come mi sentivo.  Ho sempre avuto interessi svariati e contrastanti, trovo difficile concentrarmi su una cosa soltanto e, quando mi appassiono a qualcosa di nuovo mi ci dedico con tutta me stessa, poi dopo qualche settimana, mese o anno mi annoio e smetto. Il ciclo ricomincia puntualmente d'accapo, trovo un nuovo interesse e cosi' via. Insomma, non mi sono mai "specializzata" in nulla. Non ho mai saputo rispondere alla domanda "cosa vuoi fare da grande" o "cosa ti interessa veramente". Vi faccio un esempio: da piccola studiavo danza classica, poi ho voluto smettere e ho provato ginnastica artisti...

The power of choice

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***This post was originally written for Linkedin Pulse *** Have you ever felt powerless in life? I have. Sometimes life throws at you unexpected, terrible things and in those occasions, you feel defenceless and at the mercy of forces greater than yourself. This is human. In less extreme situations, though, how many times have you said: " I don't have a choice "? *Raising my hand* In the past, I have heard myself repeating this sentences more times than I'd like to admit. However, lately, I find myself repeating it more out of habit than out of conviction. I am shifting my mindset. This started years ago when I was preparing a presentation for a group of managers and directors on "team performance", to propose some changes within the department. The first slide of my presentation had only one word on it: "CHOICE". My theory was the following: Until every individual in the organisation makes a  conscious choice  to bring a...

Sri Lanka Capitolo 4: La storia di Laura e Ollie che fuggono da Londra per inseguire un tramonto.

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La pioggia in Sri Lanka non lascia scampo. Arriva all'improvviso, può durare 10 minuti o ore intere e cade in enormi goccioloni caldi. Gli abitanti locali camminano a piedi nudi ma non appena comincia a gocciolare si riparano subito sotto grossi ombrelli a spicchi arcobaleno. È in una di queste mattine piovose che ci mettiamo in macchina per recarci alla nostra prossima destinazione: Kandy. Il nostro hotel si trova (di nuovo!) in un remoto paesino sulla cima di una delle colline che circondano le Knuckles Mountains (si chiamano così perché sembrano le nocche di una mano). Ci inerpichiamo per la stradina che ci porterà a destinazione, Prasad deve fermarsi diverse volte per chiedere indicazioni ai pochi passanti. Sulla destra dirupi scoscesi si alternano a ben più rassicuranti piantagioni di tè. Arrivati ad un albero pieno di fiori arancioni ecco un cartello: Ashburnam Estate. Siamo arrivati! L'hotel, o meglio la guest house, è una villa con circa 7 stanze che si affaccia su ...

Cambio di carriera: tre lezioni dalla mia esperienza

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*Traduzione in Italiano di un post che ho pubblicato su LinkedIn lo scorso giugno. Link all'articolo originale (in inglese) . Scusate se a volte uso l'apostrofo invece dell'accento, nessuno dei miei computer e' dotato di tastiera italiana!*  Quando l'anno scorso, nel giorno del mio compleanno, il mio fidanzato mi annuncio' di aver trovato lavoro a Swansea e che ci saremmo quindi dovuti trasferire in Galles, non ero per nulla convinta. Avevo una carriera promettente, lavorando per una grande azienda americana in un ruolo che mi piaceva molto e nel quale mi sentivo sicura di me. Mi trovavo insomma al centro della mia "zona di comfort" e il pensiero di dover ricominciare tutto daccapo mi spaventava. Nonostante ciò, sono sempre stata un tipo avventuroso e nel giro di qualche giorno ero già emozionatissima all'idea di avere l'opportunità di vivere in una nuova città. Inoltre realizzai subito che finalmente era giunto il momento di scegliere il...

Settimo anno da expat. Tempo di bilanci!

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Capita anche a voi di avere i pensieri migliori e peggiori allo stesso tempo quando vi fate la doccia? Se poi avete i capelli lunghi come me tali pensieri proseguono e si sviluppano ulteriormente durante la laboriosa asciugatura delle chiome. Bene. Oggi, effettuando le suddette operazioni, ho realizzato che sono appena entrata nel settimo anno di vita lontana dal mio paese ed e' ora di fare un bilancio generale. Nel 2009 infatti mi sono trasferita in UK con il mio allora fidanzato e ora marito. Non sapevamo cosa aspettarci, stavamo insieme da solo un anno ma eravamo giovani e spensierati e non ci abbiamo riflettuto più di tanto...  Da allora molte cose sono accadute, e magari nei prossimi giorni vi scriverò delle nostre avventure pre e post Regno Unito, ma per il momento voglio solo tirare un po' di somme. Una delle prime foto scattate in UK, retro della nostra casa. Il Regno Unito mi ha dato tanto in termini di lavoro, esperienza, indipendenza economica. Ar...