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Problemi da multipotenziale

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Dello studio del greco antico al liceo mi è rimasto un ricordo in particolare. Aprendo l'Odissea per la prima volta, Omero descrive Ulisse come "polytropon", uomo dal multiforme ingegno. Ricordo benissimo come questa descrizione risuono' in me in maniera particolare. La trovai una parola bellissima, che finalmente descriveva come mi sentivo.  Ho sempre avuto interessi svariati e contrastanti, trovo difficile concentrarmi su una cosa soltanto e, quando mi appassiono a qualcosa di nuovo mi ci dedico con tutta me stessa, poi dopo qualche settimana, mese o anno mi annoio e smetto. Il ciclo ricomincia puntualmente d'accapo, trovo un nuovo interesse e cosi' via. Insomma, non mi sono mai "specializzata" in nulla. Non ho mai saputo rispondere alla domanda "cosa vuoi fare da grande" o "cosa ti interessa veramente". Vi faccio un esempio: da piccola studiavo danza classica, poi ho voluto smettere e ho provato ginnastica artisti...

Sri Lanka Capitolo 4: La storia di Laura e Ollie che fuggono da Londra per inseguire un tramonto.

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La pioggia in Sri Lanka non lascia scampo. Arriva all'improvviso, può durare 10 minuti o ore intere e cade in enormi goccioloni caldi. Gli abitanti locali camminano a piedi nudi ma non appena comincia a gocciolare si riparano subito sotto grossi ombrelli a spicchi arcobaleno. È in una di queste mattine piovose che ci mettiamo in macchina per recarci alla nostra prossima destinazione: Kandy. Il nostro hotel si trova (di nuovo!) in un remoto paesino sulla cima di una delle colline che circondano le Knuckles Mountains (si chiamano così perché sembrano le nocche di una mano). Ci inerpichiamo per la stradina che ci porterà a destinazione, Prasad deve fermarsi diverse volte per chiedere indicazioni ai pochi passanti. Sulla destra dirupi scoscesi si alternano a ben più rassicuranti piantagioni di tè. Arrivati ad un albero pieno di fiori arancioni ecco un cartello: Ashburnam Estate. Siamo arrivati! L'hotel, o meglio la guest house, è una villa con circa 7 stanze che si affaccia su ...

Sri Lanka Capitolo 2 - l'avventura continua

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Questa puntata necessita di due premesse. Premessa 1: Non sono una persona particolarmente avventurosa. Amo la natura, ma non amo gli insetti e tutto ciò che striscia o salta. Esempio della mia paranoia: durante la nostra prima notte in Sri Lanka una minuscola rana ha deciso di soggiornare vicino alla testata del letto e non sono riuscita a dormire finché non l'abbiamo catturata e liberata fuori dalla stanza. Premessa 2: Prima di partire abbiamo fatto un sacco di vaccinazioni perché ci hanno convinti a farne anche alcune facoltative tipo la rabbia e l' encefalite giapponese. Fino a questo momento pensavo di aver speso un sacco di soldi per nulla perché molti degli scenari descritti nel questionario mi sembravano irrilevanti per noi. Beh, ho cambiato idea. Ma cominciamo il racconto... Il programma del secondo giorno prevede giro in bicicletta nelle campagne circostanti la mattina e pesca nel fiume il pomeriggio (attività "organizzate" dall'hotel). Ad acco...

Il nostro viaggio di nozze: Sri Lanka - Capitolo 1

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Ayubowan! (Lunga vita) L'hostess di Sri Lankan Airlines ci saluta con le mani giunte e ci mostra il nostro posto. È elegantissima con il suo sari blu decorato con una fantasia di piume di pavone, uno degli animali simbolo dello Sri Lanka. Il mio vicino di posto è un monaco Buddhista, sorridente e avvolto nell' abito color ocra. Basta poco e già mi sento immersa in questa nuova, esotica cultura. Atterrati a Colombo, Prasad, la nostra guida, ci accoglie con delle profumatissime ghirlande di Pomelie (Frangipani), salutiamo il nostro amico monaco Buddhista (il quale nel frattempo ci aveva presentato pure sua madre) e saliamo in macchina, ansiosi di cominciare questa fantastica avventura. Appena atterrati, con le ghirlande di Pomelia Dal finestrino scorrono immagini coloratissime e caotiche ma quello che ci colpisce di più è la quantità di icone religiose di ogni tipo: enormi Gesù stile Las Vegas si alternano a statue dorate del Buddha e a divinità Induiste. Tutti, a pres...

Domande da expat

Noi expat siamo animali un po' strani per la gente che ci conosce e ci vede partire per un paese straniero che noi ormai chiamiamo casa. Dopotutto, un po' matti devono essere questi "cervelli in fuga", persone che abbandonano il proprio paese e i propri affetti per cercare lavoro in luoghi impronunciabili. E che dire di quelli che un lavoro ce l'avevano già ma nonostante ciò decidono comunque di lasciare tutto e ricominciare daccapo, magari per colpa di un lui/una lei appena conosciuto/a. Per non parlare di coloro i quali partono per inseguire le proprie passioni e i propri sogni...con questa crisi?? Insomma, normali non siamo e per questo generiamo curiosità. Con la curiosità arrivano anche tante domande che amici, parenti e conoscenti non esitano a porci puntualmente ogni qualvolta atterriamo sul suolo natio (ma anche su Skype...). Ecco un elenco semiserio di domande che mi sono state poste in questi sette anni di espatrio. 1) Come si sta a Londra? Non l...

Cambio di carriera: tre lezioni dalla mia esperienza

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*Traduzione in Italiano di un post che ho pubblicato su LinkedIn lo scorso giugno. Link all'articolo originale (in inglese) . Scusate se a volte uso l'apostrofo invece dell'accento, nessuno dei miei computer e' dotato di tastiera italiana!*  Quando l'anno scorso, nel giorno del mio compleanno, il mio fidanzato mi annuncio' di aver trovato lavoro a Swansea e che ci saremmo quindi dovuti trasferire in Galles, non ero per nulla convinta. Avevo una carriera promettente, lavorando per una grande azienda americana in un ruolo che mi piaceva molto e nel quale mi sentivo sicura di me. Mi trovavo insomma al centro della mia "zona di comfort" e il pensiero di dover ricominciare tutto daccapo mi spaventava. Nonostante ciò, sono sempre stata un tipo avventuroso e nel giro di qualche giorno ero già emozionatissima all'idea di avere l'opportunità di vivere in una nuova città. Inoltre realizzai subito che finalmente era giunto il momento di scegliere il...

Settimo anno da expat. Tempo di bilanci!

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Capita anche a voi di avere i pensieri migliori e peggiori allo stesso tempo quando vi fate la doccia? Se poi avete i capelli lunghi come me tali pensieri proseguono e si sviluppano ulteriormente durante la laboriosa asciugatura delle chiome. Bene. Oggi, effettuando le suddette operazioni, ho realizzato che sono appena entrata nel settimo anno di vita lontana dal mio paese ed e' ora di fare un bilancio generale. Nel 2009 infatti mi sono trasferita in UK con il mio allora fidanzato e ora marito. Non sapevamo cosa aspettarci, stavamo insieme da solo un anno ma eravamo giovani e spensierati e non ci abbiamo riflettuto più di tanto...  Da allora molte cose sono accadute, e magari nei prossimi giorni vi scriverò delle nostre avventure pre e post Regno Unito, ma per il momento voglio solo tirare un po' di somme. Una delle prime foto scattate in UK, retro della nostra casa. Il Regno Unito mi ha dato tanto in termini di lavoro, esperienza, indipendenza economica. Ar...