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Sri Lanka Capitolo 3: Pavan che vuole essere un re

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La scalata di Sigirya deve cominciare la mattina molto presto per varie ragioni. Primo: il caldo. La salita e' lunga, ci vogliono 1202 gradini per arrivare alla cima. Evitare le ore centrali della giornata è consigliabile. Secondo: la folla. La fila per raggiungere la famosa "bocca del leone", quasi in cima al monte, diventa lunghissima già dalle 10 del mattino. Parliamo di anche 4 ore di attesa. Sconsiglio questa gita a chiunque soffra di vertigini...anzi no, resistete e andateci lo stesso perché è troppo bello!! Grazie al nostro espertissimo Prasad noi arriviamo già alle 8, l'aria e' ancora fresca e la giornata nuvolosa. "Dov'e' Pavan, chiamate Pavan!" si mette a gridare dal finestrino dell'auto, dopodiché salta fuori con l'agilità di una gazzella e corre, superando la coda, per comprarci i biglietti. Nel frattempo Pavan, che ci accompagnerà fino in cima spiegandoci la storia del luogo, ci raggiunge e ci saluta. E' un ...

Sri Lanka Capitolo 2 - l'avventura continua

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Questa puntata necessita di due premesse. Premessa 1: Non sono una persona particolarmente avventurosa. Amo la natura, ma non amo gli insetti e tutto ciò che striscia o salta. Esempio della mia paranoia: durante la nostra prima notte in Sri Lanka una minuscola rana ha deciso di soggiornare vicino alla testata del letto e non sono riuscita a dormire finché non l'abbiamo catturata e liberata fuori dalla stanza. Premessa 2: Prima di partire abbiamo fatto un sacco di vaccinazioni perché ci hanno convinti a farne anche alcune facoltative tipo la rabbia e l' encefalite giapponese. Fino a questo momento pensavo di aver speso un sacco di soldi per nulla perché molti degli scenari descritti nel questionario mi sembravano irrilevanti per noi. Beh, ho cambiato idea. Ma cominciamo il racconto... Il programma del secondo giorno prevede giro in bicicletta nelle campagne circostanti la mattina e pesca nel fiume il pomeriggio (attività "organizzate" dall'hotel). Ad acco...

Il nostro viaggio di nozze: Sri Lanka - Capitolo 1

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Ayubowan! (Lunga vita) L'hostess di Sri Lankan Airlines ci saluta con le mani giunte e ci mostra il nostro posto. È elegantissima con il suo sari blu decorato con una fantasia di piume di pavone, uno degli animali simbolo dello Sri Lanka. Il mio vicino di posto è un monaco Buddhista, sorridente e avvolto nell' abito color ocra. Basta poco e già mi sento immersa in questa nuova, esotica cultura. Atterrati a Colombo, Prasad, la nostra guida, ci accoglie con delle profumatissime ghirlande di Pomelie (Frangipani), salutiamo il nostro amico monaco Buddhista (il quale nel frattempo ci aveva presentato pure sua madre) e saliamo in macchina, ansiosi di cominciare questa fantastica avventura. Appena atterrati, con le ghirlande di Pomelia Dal finestrino scorrono immagini coloratissime e caotiche ma quello che ci colpisce di più è la quantità di icone religiose di ogni tipo: enormi Gesù stile Las Vegas si alternano a statue dorate del Buddha e a divinità Induiste. Tutti, a pres...

Il waterproof come stile di vita

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Alzi la mano chi ama la pioggia... Con una media di 138 giorni di pioggia all'anno, Swansea si classifica come uno dei luoghi piu' piovosi del Regno Unito. Se avete alzato la mano questa e' la citta' che fa per voi, complimenti! Io la mano non l'ho alzata, ma ci vivo comunque da un anno a questa parte. Come fa una patita del sole e del mare come me a sopravvivere a 138 lunghe giornate di pioggia e grigiore? Ecco i miei piu' recenti stratagemmi: - L'abbigliamento giusto Munirsi di giubbino waterproof: assolutamente essenziale. Questa e' una zona molto ventosa e qualunque tentativo di aprire un ombrello risulta sempre in una figuraccia. Meglio munirsi di giacche antipioggia con cappuccio, di diversa pesantezza a seconda della stagione (che vi credete, piove anche d'estate!). Io vado al lavoro a piedi percorrendo 2 km e mezzo all'andata e altrettanti al ritorno per cui un altro accessorio immancabile sono gli stivali antipioggia... diciam...

Domande da expat

Noi expat siamo animali un po' strani per la gente che ci conosce e ci vede partire per un paese straniero che noi ormai chiamiamo casa. Dopotutto, un po' matti devono essere questi "cervelli in fuga", persone che abbandonano il proprio paese e i propri affetti per cercare lavoro in luoghi impronunciabili. E che dire di quelli che un lavoro ce l'avevano già ma nonostante ciò decidono comunque di lasciare tutto e ricominciare daccapo, magari per colpa di un lui/una lei appena conosciuto/a. Per non parlare di coloro i quali partono per inseguire le proprie passioni e i propri sogni...con questa crisi?? Insomma, normali non siamo e per questo generiamo curiosità. Con la curiosità arrivano anche tante domande che amici, parenti e conoscenti non esitano a porci puntualmente ogni qualvolta atterriamo sul suolo natio (ma anche su Skype...). Ecco un elenco semiserio di domande che mi sono state poste in questi sette anni di espatrio. 1) Come si sta a Londra? Non l...

Cambio di carriera: tre lezioni dalla mia esperienza

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*Traduzione in Italiano di un post che ho pubblicato su LinkedIn lo scorso giugno. Link all'articolo originale (in inglese) . Scusate se a volte uso l'apostrofo invece dell'accento, nessuno dei miei computer e' dotato di tastiera italiana!*  Quando l'anno scorso, nel giorno del mio compleanno, il mio fidanzato mi annuncio' di aver trovato lavoro a Swansea e che ci saremmo quindi dovuti trasferire in Galles, non ero per nulla convinta. Avevo una carriera promettente, lavorando per una grande azienda americana in un ruolo che mi piaceva molto e nel quale mi sentivo sicura di me. Mi trovavo insomma al centro della mia "zona di comfort" e il pensiero di dover ricominciare tutto daccapo mi spaventava. Nonostante ciò, sono sempre stata un tipo avventuroso e nel giro di qualche giorno ero già emozionatissima all'idea di avere l'opportunità di vivere in una nuova città. Inoltre realizzai subito che finalmente era giunto il momento di scegliere il...

Settimo anno da expat. Tempo di bilanci!

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Capita anche a voi di avere i pensieri migliori e peggiori allo stesso tempo quando vi fate la doccia? Se poi avete i capelli lunghi come me tali pensieri proseguono e si sviluppano ulteriormente durante la laboriosa asciugatura delle chiome. Bene. Oggi, effettuando le suddette operazioni, ho realizzato che sono appena entrata nel settimo anno di vita lontana dal mio paese ed e' ora di fare un bilancio generale. Nel 2009 infatti mi sono trasferita in UK con il mio allora fidanzato e ora marito. Non sapevamo cosa aspettarci, stavamo insieme da solo un anno ma eravamo giovani e spensierati e non ci abbiamo riflettuto più di tanto...  Da allora molte cose sono accadute, e magari nei prossimi giorni vi scriverò delle nostre avventure pre e post Regno Unito, ma per il momento voglio solo tirare un po' di somme. Una delle prime foto scattate in UK, retro della nostra casa. Il Regno Unito mi ha dato tanto in termini di lavoro, esperienza, indipendenza economica. Ar...