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Sri Lanka Capitolo 5: Colombo, Mr. Mark e la storia del Grand Oriental Hotel

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Siamo giunti all'ultimo giorno della nostra permanenza in questo meraviglioso paese. Il programma della giornata prevede una camminata guidata di Colombo. Peccato che piova a dirotto, siamo reduci da circa 6 ore di macchina e molto stanchi. Entrando a Colombo le strade sono praticamente dei fiumi, la gente si fa strada tra diverse pozzanghere con i loro ombrelli arcobaleno e la macchina avanza a fatica nel traffico cittadino. Arrivati in hotel siamo esausti (e meno male che le vacanze sono fatte per riposarsi!) e desiderosi di una doccia e un riposino. Prasad dice che piove troppo e probabilmente il tour verrà cancellato, noi non protestiamo troppo, d'altronde la pioggia non sembra intenzionata a darci tregua. Salutiamo Prasad e ci diamo appuntamento per la mattina dopo, quando ci accompagnerà in aeroporto per il nostro volo con destinazione Maldive. Grazie al cielo abbiamo prenotato una settimana di dolce far niente! Passano nemmeno dieci minuti che qualcuno bussa alla porta...

Sri Lanka Capitolo 4: La storia di Laura e Ollie che fuggono da Londra per inseguire un tramonto.

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La pioggia in Sri Lanka non lascia scampo. Arriva all'improvviso, può durare 10 minuti o ore intere e cade in enormi goccioloni caldi. Gli abitanti locali camminano a piedi nudi ma non appena comincia a gocciolare si riparano subito sotto grossi ombrelli a spicchi arcobaleno. È in una di queste mattine piovose che ci mettiamo in macchina per recarci alla nostra prossima destinazione: Kandy. Il nostro hotel si trova (di nuovo!) in un remoto paesino sulla cima di una delle colline che circondano le Knuckles Mountains (si chiamano così perché sembrano le nocche di una mano). Ci inerpichiamo per la stradina che ci porterà a destinazione, Prasad deve fermarsi diverse volte per chiedere indicazioni ai pochi passanti. Sulla destra dirupi scoscesi si alternano a ben più rassicuranti piantagioni di tè. Arrivati ad un albero pieno di fiori arancioni ecco un cartello: Ashburnam Estate. Siamo arrivati! L'hotel, o meglio la guest house, è una villa con circa 7 stanze che si affaccia su ...

Sri Lanka Capitolo 3: Pavan che vuole essere un re

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La scalata di Sigirya deve cominciare la mattina molto presto per varie ragioni. Primo: il caldo. La salita e' lunga, ci vogliono 1202 gradini per arrivare alla cima. Evitare le ore centrali della giornata è consigliabile. Secondo: la folla. La fila per raggiungere la famosa "bocca del leone", quasi in cima al monte, diventa lunghissima già dalle 10 del mattino. Parliamo di anche 4 ore di attesa. Sconsiglio questa gita a chiunque soffra di vertigini...anzi no, resistete e andateci lo stesso perché è troppo bello!! Grazie al nostro espertissimo Prasad noi arriviamo già alle 8, l'aria e' ancora fresca e la giornata nuvolosa. "Dov'e' Pavan, chiamate Pavan!" si mette a gridare dal finestrino dell'auto, dopodiché salta fuori con l'agilità di una gazzella e corre, superando la coda, per comprarci i biglietti. Nel frattempo Pavan, che ci accompagnerà fino in cima spiegandoci la storia del luogo, ci raggiunge e ci saluta. E' un ...

Sri Lanka Capitolo 2 - l'avventura continua

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Questa puntata necessita di due premesse. Premessa 1: Non sono una persona particolarmente avventurosa. Amo la natura, ma non amo gli insetti e tutto ciò che striscia o salta. Esempio della mia paranoia: durante la nostra prima notte in Sri Lanka una minuscola rana ha deciso di soggiornare vicino alla testata del letto e non sono riuscita a dormire finché non l'abbiamo catturata e liberata fuori dalla stanza. Premessa 2: Prima di partire abbiamo fatto un sacco di vaccinazioni perché ci hanno convinti a farne anche alcune facoltative tipo la rabbia e l' encefalite giapponese. Fino a questo momento pensavo di aver speso un sacco di soldi per nulla perché molti degli scenari descritti nel questionario mi sembravano irrilevanti per noi. Beh, ho cambiato idea. Ma cominciamo il racconto... Il programma del secondo giorno prevede giro in bicicletta nelle campagne circostanti la mattina e pesca nel fiume il pomeriggio (attività "organizzate" dall'hotel). Ad acco...

Il nostro viaggio di nozze: Sri Lanka - Capitolo 1

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Ayubowan! (Lunga vita) L'hostess di Sri Lankan Airlines ci saluta con le mani giunte e ci mostra il nostro posto. È elegantissima con il suo sari blu decorato con una fantasia di piume di pavone, uno degli animali simbolo dello Sri Lanka. Il mio vicino di posto è un monaco Buddhista, sorridente e avvolto nell' abito color ocra. Basta poco e già mi sento immersa in questa nuova, esotica cultura. Atterrati a Colombo, Prasad, la nostra guida, ci accoglie con delle profumatissime ghirlande di Pomelie (Frangipani), salutiamo il nostro amico monaco Buddhista (il quale nel frattempo ci aveva presentato pure sua madre) e saliamo in macchina, ansiosi di cominciare questa fantastica avventura. Appena atterrati, con le ghirlande di Pomelia Dal finestrino scorrono immagini coloratissime e caotiche ma quello che ci colpisce di più è la quantità di icone religiose di ogni tipo: enormi Gesù stile Las Vegas si alternano a statue dorate del Buddha e a divinità Induiste. Tutti, a pres...

Il waterproof come stile di vita

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Alzi la mano chi ama la pioggia... Con una media di 138 giorni di pioggia all'anno, Swansea si classifica come uno dei luoghi piu' piovosi del Regno Unito. Se avete alzato la mano questa e' la citta' che fa per voi, complimenti! Io la mano non l'ho alzata, ma ci vivo comunque da un anno a questa parte. Come fa una patita del sole e del mare come me a sopravvivere a 138 lunghe giornate di pioggia e grigiore? Ecco i miei piu' recenti stratagemmi: - L'abbigliamento giusto Munirsi di giubbino waterproof: assolutamente essenziale. Questa e' una zona molto ventosa e qualunque tentativo di aprire un ombrello risulta sempre in una figuraccia. Meglio munirsi di giacche antipioggia con cappuccio, di diversa pesantezza a seconda della stagione (che vi credete, piove anche d'estate!). Io vado al lavoro a piedi percorrendo 2 km e mezzo all'andata e altrettanti al ritorno per cui un altro accessorio immancabile sono gli stivali antipioggia... diciam...

Domande da expat

Noi expat siamo animali un po' strani per la gente che ci conosce e ci vede partire per un paese straniero che noi ormai chiamiamo casa. Dopotutto, un po' matti devono essere questi "cervelli in fuga", persone che abbandonano il proprio paese e i propri affetti per cercare lavoro in luoghi impronunciabili. E che dire di quelli che un lavoro ce l'avevano già ma nonostante ciò decidono comunque di lasciare tutto e ricominciare daccapo, magari per colpa di un lui/una lei appena conosciuto/a. Per non parlare di coloro i quali partono per inseguire le proprie passioni e i propri sogni...con questa crisi?? Insomma, normali non siamo e per questo generiamo curiosità. Con la curiosità arrivano anche tante domande che amici, parenti e conoscenti non esitano a porci puntualmente ogni qualvolta atterriamo sul suolo natio (ma anche su Skype...). Ecco un elenco semiserio di domande che mi sono state poste in questi sette anni di espatrio. 1) Come si sta a Londra? Non l...